Le origini di quest’arma si perdono nella notte dei tempi tanto che Goffredo di Crollalanzanella sua celebre Enciclopedia Araldico - Cavalleresca ne attribuisce l’invenzione a Tubal Kain figlio di Lamek e di Silla.

Tubal Kain è un discendente di Caino ed è considerato dalla genesi come il “fabbro, padre di tutti i lavoratori del rame e del ferro”.

La spada nasce come diretta evoluzione del ben più antico pugnale verso la fine del II millennio avanti Cristo, all'epoca della civiltà egeo-micenea.

Si trattava di spade molto sottili, dalla lunghezza ragguardevole (fino ad un metro di lama) e che già all'epoca tendevano ad essere abbellite mediante ricchi ornamenti e cesellature.

Ovviamente tanto la lama quanto l'elsa era in bronzo. Dal Mediterraneo Orientale la spada si diffuse in breve tempo in tutta l'Europa.

Attorno all'VIII-VII secolo a.c. furono introdotte dai Celti, in Illiria e in Borgogna le prime spade di ferro. Proprio i Celti, e in particolare quelli della civiltà di La Tène, utilizzavano un tipo di spada, abbastanza lunga e spuntata, che andava usata unicamente di taglio.

Gli opliti greci erano invece soliti impugnare spade corte a doppio taglio.

Proprio dall'evoluzione di queste fu introdotta a Roma, dopo la battaglia di Canne, quella corta usata sia di taglio sia di punta che era il "gladius", in dotazione alla fanteria, mentre i cavalieri utilizzavano le "spathae", assai più lunghe.

Con le invasioni barbariche e per tutto il Medioevo, l’uso della spada ebbe ancora una maggiore diffusione, a causa del significato sempre più mistico e magico che era conferito all'arma, derivante ad esempio dalla pratica di conservare reliquie sacre sul pomo e dalla forma a croce che iniziò ad assumere in quell'epoca l'impugnatura.

Per questi motivi l'arma era usata nella singolar tenzone per conferire il "giudizio di Dio".

All'epoca erano usati due diversi tipi di spada: il primo, con lama lunga, piatta e due fili, da usarsi soprattutto di taglio; il secondo, uno stocco d'arme, portato in genere alla spalla, usato per i colpi di punta.

Dal XIII secolo la scherma divenne un'arte sempre più definita, e sempre maggiore cura fu riservata alle decorazioni ornamentali.

Allorché nel XV secolo la cavalleria prese sempre più campo, mentre comparivano le prime armi da fuoco, la spada divenne un'arma più complessa, molto lunga e pesante, dalla punta quadrangolare e inabile a colpire di taglio.   

    Contemporaneamente d'oltralpe arrivava in Italia la cosiddetta lanzichenecca, meglio nota come spadone a due mani.Mentre l'arma bianca veniva gradualmente ma inesorabilmente soppiantata dall'arma da fuoco, la spada entrava a far parte dell'armamento delle truppe d'elité, come guardie reali e truppe di fanteria scelte, con l'aggiunta nel '500 della guardia, mentre nel '600 la sua evoluzione terminò nella forma più recente della spada a coccia dalla lama sottilissima ma robustissima.

Ormai definitivamente accantonata come arma da combattimento, la spada sopravvisse dapprima come arma da duello tipica del gentiluomo e, successivamente, come semplice ornamento per le alte cariche degli Ordini Cavallereschi.

Storia della Spada

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