…. Nell’anno del Signore 1358, mentre ferveva la guerra, un fatto probabilmente concertato coi nemici esterni turbò Cortona.

Iacopo Casali, vedovo d’Agnese da Montefeltro, aveva sposato certa mondana da lui corteggiata, mentre viveva la moglie. La seconda donna insuperbita dell’inaspettata fortuna s’irritava di non abitare il Palazzo Casali, e d’essere meno considerata della cognata moglie di Bartolommeo. Comunicò il proprio rancore al marito, e probabilmente lo stimolò ad impadronirsi del principato.

Iacopo simulando di passeggiare per diporto col nipote, figlioletto di Bartolommeo, e con una trentina d’amici, nell’8 febbraio si presentò alla porta della rocca del Girifalco, e chiese al castellano d’entrarvi.

A quei tempi le fortezze erano formate di due distinte parti: la rocca ed il cassero, comandate da diversi castellani.

Il circuito più esteso delle fortificazioni costituiva la rocca, ed il cassero la parte più solida, quasi sempre munita di robustissimo torrione.

La torre, del cassero di Cortona, s’innalzava a forma d’un Girifalco, magnifica e gagliarda.

Il castellano della rocca visto il giovane figlio di m. Bartolommeo insieme allo zio, introdusse senza sospetto la comitiva, la quale s’impadronì della rocca e ne cacciò l’imprudente comandante.

Il capitano del cassero, invece, fedele al giuramento di custodirlo per conto dei due fratelli Casali, né consegnarlo ad uno senza il consenso dell’altro, si dispose a difenderlo coi suoi uomini d’arme.

Accorse Bartolommeo, circondò strettamente la rocca mancante di viveri, e dopo pochi giorni costrinse a capitolare i rivoltosi.         

Solo nel luglio 2004, in Cortona, 646 anni dopo, tornano a rivivere quel passato:

 

Li Armigeri del Girifalco

 

Un gruppo di cittadini residenti nel comprensorio di Cortona (AR), uniti in amicizia da un’unica passione: il Medioevo.

Fin dal principio è stato costituito un gruppo di studio che, per complessità e ricchezza documentale, è stato suddiviso in due fasi.

La prima, indirizzata alla conoscenza politica, sociale e culturale di Cortona nel medioevo; la seconda, invece, agli eventi e alle attività militari di quel tempo.

Successivamente, particolare attenzione è stata dedicata alla consultazione di trattati di scherma medievale, e solo nel marzo 2005 è iniziata l’attività di maneggio della spada.

 

La condivisione dell’unico e comune obiettivo, trasmettere e far rivivere emozioni di un periodo spesso definito “buio” ma che ha offerto e continua a produrre affascinanti misteri e incontrollabili verità, ha consentito, oggi, a Li Armigeri del Girifalco, di intraprendere un percorso formativo, ludico e culturale allo scopo di favorire la formazione e l’aggregazione dei singoli e dei gruppi attraverso varie attività e iniziative, tendenti a promuovere l’immagine di Cortona, tramite la valorizzazione della sua storia medievale.

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